Il controllore digitale è vivo e vegeto

La democrazia digitale?

ilNichilista

Due cattive notizie sul fronte del mercato delle tecnologie di sorveglianza digitale prodotte in Occidente, e poi utilizzate per reprimere i dissidenti nei regimi autoritari. Un rapporto pubblicato ieri dal Citizen Lab dell’Università di Toronto segnala che 61 unità dei prodotti dell’azienda californiana di sicurezza di rete, Blue Coat, «capaci di filtraggio, censura e sorveglianza», sono attualmente utilizzati in Egitto (dove i ricercatori notano che non molto è cambiato, in termini di sorveglianza digitale, rispetto all’era di Mubarak), Kuwait, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Afghanistan, Bahrein, Cina, India, Indonesia, Iraq, Kenya, Libano, Malesia, Nigeria, Russia, Corea del Sud, Singapore, Tailandia, Turchia e Venezuela. E questo per limitarsi ai soli paesi dove il rispetto dei diritti umani è in pericolo o semplicemente ignorato. Messi su una mappa, fanno questo effetto (sono quelli nelle sfumature del blu):

bluecoat_map

Fonte

Già nel 2011, il Citizen Lab si era occupato dei prodotti di Blue Coat…

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