Testo

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2~3 AM

Scrivo.
Un cellulare cinese raccoglie i miei pensieri.
Niente macchie nere sotto le dita stanotte. Avrò tempo di macchiarmi di nero.
È una delle promesse.
Ma la notte è già vecchia. Ho bisogno di scrivere su pagine di luce, ora.
Tocco tasti veloce.
Sto diventando bravo.
Pochi errori, subito corretti.
Scrivo dove le parole si incontrano e cadono.
È un fiume.
Vorrei scrivere una poesia ma è così presto.
o troppotardi.
Vorrei dormire, mangiare, sentire il suono della pioggia sotto il mio letto.
Ha mai Dio scritto un messaggio segreto da lasciare ai suoi uomini, nascosto tra valli e monti?
Poteva essere: “io non esisto” ?
Le parole sono l’acqua della pioggia che forma un fiume segreto sotto la mia nuca rasata da monaco obbediente.
Ascoltandole posso addormentarmi, passandole una volta ancora tra le labbra.
Prima di chiudere gli occhi, un segreto mi scivola via dalle labbra come pioggia sottile. Rimane sul cuscino, opalescente.
Risale sul mio cranio, si stende come ragnatela.
Occupa i miei sogni.
Devo provate a spegnere gli schermi e chiudere gli occhi.
Smettere di guardarli aspettando.
Dorme.
Dorme.
Non c’è nulla che possa fare per aiutare vento e pioggia. Devo spegnere con decisione.
Dormire cercando di sopire questa fame dimenticata di domani.
Dovrei chiudere ora.
Qui.
Chiudo.

ADDIO.
A te.
Addio.

La notte muore anziana, lasciandomi un giorno neonato tra le braccia.
Un idolo dagli occhi lapislazuli.

(Il rumore di un camion di cialde di caffè che parte per il lavoro)

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